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La cripta di Sant'Anastasio



La cripta di Sant'Anastasio

A prima vista, guardandola nella vecchia fotografia che apre questa pagina, sembra solo una cantina, ma in realtà è ciò che rimane di uno dei monumenti medievali più rilevanti della città di Asti., la Cripta del complesso religioso di Sant'Anastasio, qui ripresa in un'immagine scattata dal famoso fotografo Secondo Pia al momento della sua riscoperta nel 1886.

L'"Ecclesia Sanctii Anastasii", così era denominato questo centro religioso nelle fonti scritte medievali, sorgeva tra la Cattedrale e la Chiesa di San Secondo, sulla principale via d'attraversamento della città, certamente in una posizione non casuale ma al contrario indice del prestigio di cui godeva, data l'antichità, le circostanze stesse della sua fondazione e di conseguenza della titolazione che rappresenta un unicum nell'agiotoponomastica piemontese. Infatti, il santo martire d'origine persiana, cui pare esser dedicata la Chiesa, era venerato soprattutto a Roma, dove le sue reliquie erano state traslate dall'Oriente nella Chiesa di San Vincenzo ad Acquas Silvas, sulla Via Laurentina.

L'enigma del passaggio del culto dall'Urbe ad Asti ha appassionato diversi studiosi tra cui lo storico Paolo Silicani il quale, ricordando che «un titolo santorale, specialmente medievale, non nasce mai privo di nessi politico-religiosi», ha trovato spiegazioni nella figura del re Longobardo Liutprando e nelle sue intenzioni politico - teologiche, maturate all'indomani della campagna militare in centro Italia e durante il soggiorno romano per stringere accordi con il Papa. In questa occasione visitò come pellegrino i luoghi sacri sulla Via Laurentina, dopodiché si prodigò per diffondere il culto del santo martire: «anche nel sobborgo di Olona fece edificare un tempio a Cristo con splendidi lavori, lo dedicò al santo martire Anastasio e vi aggregò un monastero, in modo consimile eresse per ogni dove un gran numero di chiese» (Paolo Diacono, Historia Longobardorum).

Considerando, quindi, che Asti era sede ducale longobarda ed episcopale e che il suo territorio confinava con quello di Pavia, è plausibile un suo coinvolgimento diretto nella politica di Liutprando, perciò la fondazione del centro religioso può collocarsi tra il 730 e il 740 d.C. Tale ipotesi è supportata anche dalle indagini archeologiche, le quali portano a delineare lo stesso quadro storico. è stata ritrovata, infatti, in questo sito una piccola area cimiteriale privilegiata (VII-IX secolo) con alcune tombe, risalenti alla fine del VII secolo e disposte in maniera tale da indicare la presenza di un edificio di culto, prima in forme lignee e successivamente in muratura ma di cui, purtroppo, non è possibile dare un'esatta ricostruzione.

Comune: Asti
Provincia: AT



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