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Camagna Monferrato

Al turista di passaggio tra queste colline non può sfuggire l'insolito profilo di Camagna, dominato com'è dalla sua chiesa parrocchiale: la maestosa cupola ottocentesca dell'architetto Crescentino Caselli riprende la struttura messa a punto pochi anni prima dal suo illustre maestro Antonelli nella cupola di San Gaudenzio a Novara. Se è difficile risalire con certezza alle origini di questo edificio, situate in un periodo storico che va dal V all' VII sec., è però documentata l'esistenza di insediamenti romani e goti in tutta l'area comunale di Camagna, come dimostrano i frequenti toponimi di cui è ricca tutta la zona. Di impianto romano risulta la strada che unisce Occimiano a Fubine, passando per Conzano, Camagna e Cuccaro e lo stesso toponimo CAMAGNA potrebbe presentare un'origine romana, da CA(casa) - MANIA (dal personale romano Manius), anziché altomedioevale, da CA' MAGNA (Casa grande). Ai tempi delle invasioni barbariche si fusero alla popolazione locale Goti e Longobardi e, col passare dei secoli, sorsero così molti dei nostri borghi medioevali, compreso Camagna. A partire, probabilmente, da Carlo Magno e attraverso successive donazioni, i territori che comprendono l'attuale comune di Camagna appartennero, dal XII sec., agli Aleramici, che li trasmisero ai Paleologi ed ai Gonzaga. Questi ultimi mostrarono di gradire particolarmente i vini prodotti già allora a Camagna, ordinando sovente barbera e grignolino per la cantina del loro castello di Casale.
| Provincia: | AL |
| Superficie: | 9,39 Km2 |
| Abitanti: | 543 |
| Nome abitanti: | Camagnesi |
| Santo patrono: | Sant'Eusebio |
| Giorno festivo: | 1 Agosto |
| E-mail: | |
| Web: | Visita il sito |
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